giovedì 7 luglio 2011

nothing on it

The Absolute works with nothing

By Mevlana Jelaluddin Rumi
(1207 - 1273)

English version by Coleman Barks



The Absolute works with nothing.
The workshop, the materials
are what does not exist.

Try and be a sheet of paper with nothing on it.
Be a spot of ground where nothing is growing,
where something might be planted,
a seed, possibly, from the Absolute.

martedì 5 luglio 2011

Ma hai mai provato riverenza per la tua amata?

Fà della presenza della tua amata o del tuo amante uno stato meditativo. State in silenzio. State vicini, ma restate in silenzio. Usate ciascuno la presenza dell'altro per lasciare cadere la mente; non pensate. Se stai pensando mentre il tuo amante è con te, allora non sei con il tuo amante. Come puoi esserlo? Siete entrambi lì, eppure distanti chilometri. Tu stai pensando i tuoi pensieri, il tuo amante sta pensando i suoi. Siete vicini solo apparentemente, ma in realtà non lo siete, perché quando due menti stanno pensando sono agli antipodi.

Il vero amore significa cessazioni di pensiero. Alla presenza della tua amata o del tuo amante smetti completamente di pensare; solo allora siete vicini. All'improvviso siete una cosa sola, i corpi non vi possono separare: in profondità nel corpo qualcuno ha infranto la barriera. Il silenzio infrange la barriera: questa è la prima cosa.

Fà della tua relazione un fenomeno sacro. Quando sei veramente innamorato, l'oggetto d'amore diventa divino. Se non lo è, sappi che non è una relazione d'amore: è impossibile. Una relazione d'amore non è una relazione profana. Ma hai mai provato riverenza per la tua amata? Puoi aver provato molte altre emozioni, mai riverenza.

Se non riesci a vedere il divino nella tua amata o nel tuo amante non puoi vederlo da nessun'altra parte.

Se non riesci a vederlo nella persona che ami, se Dio non è sentito lì, non può essere sentito da nessun'altra parte. E se lì viene sentito, presto o tardi lo sentirai ovunque, perché una volta spalancata la soglia, una volta che hai avuto una fugace visione del divino in una persona, non puoi più dimenticarti di quella visione e, di conseguenza, ogni cosa diventa una soglia. Per questo dico che l'amante in sé è una meditazione.

Osho

maiuscole e virgolette

Quando qualcuno usa maiuscole per parole che possono essere tranquillamente scritte in minuscolo e virgolette per parole che possono essere tranquillamente scritte senza virgolette, è perché non ha granché idea di quello che dice.
"_"

niente

inizio a pensare che l'illuminazione sia stata inventata dal Buddha per ingannare i discepoli.
Bramare l'illuminazione è la cosa più stupida che un cercatore possa fare, è molto meno sciocco bramare un culo di uomo o di donna!
Creare il desiderio dei non desideri è un artificio sopraffino.
E quando cade anche l'ultimo desiderio cosa resta da fare?

Niente.

Un Buddha è uno che non fa niente, uno che non può neanche concentrare la sua mente su un Buddha. Un Buddha non è un Buddha. Non pensa al Buddha. Se voi non vedete ciò di cui io sto parlando, non conoscerete mai la vostra propria mente. (Bodhidharma)

zentativi

Quando siamo nell'inconsapevolezza siamo come un blocco di ghiaccio attaccato alla banchisa.
Non c'è differenza tra noi e il resto del ghiaccio.
Quando sentiamo per la prima volta riecheggiare in noi la voce della via è come la prima crepa tra di noi e la banchisa.
Proseguire nella via è continuare ad allargare quella crepa. Spesso non ce ne accorgiamo che si sta aprendo di più, spesso si richiude. Ma più si avanza e più la frattura inizia a farsi visibile, netta.
Fino al giorno in cui avviene una deflagrazione ed inizia il vero viaggio.
L'iceberg si è staccato dalla banchisa. E più se ne allontana più si rende conto di non essere lui a decidere la sua direzione, più scende a sud più si rende conto che l'essenza di cui è fatto non è dissimile da quella del mare e dell'aria in cui è immerso. E più aumenta il suo muoversi nell'esistenza più i suoi elementi tornano ad essere aria e mare.
Fino a che tutto si è sciolto nell'esistere e non vi è più distinzione alcuna.

Io ho appena iniziato il mio viaggio nel mare e nel cielo.

lunedì 4 luglio 2011

Allora pianta il tuo giardino e decora la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti fiori.

Il mio balcone è diventato così bello che la mattina prima di uscire di casa passo sempre cinque minuti con le mie piante. Magari rinuncio alla colazione o arrivo in ufficio qualche minuto più tardi, ma salutare le mie piante nella luce del mattino ha un effetto fantastico su di me.
Le guardo crescere, i getti che spuntano, quella che è diventata troppo grande e sta piegando i supporti, le zucche che "marciano", ognuna alla sua velocità. I piselli che combattono con le zucche per un posto al sole.
Il gelsomino che ho preso pesto e macilento al Brico, che erano mesi che non vedeva la luce del sole, adesso ha iniziato a gettale le foglioline nuove, si è ambientato. L'altro gelsomino è felicissimo, ha fatto un getto apicale lungo oltre un metro in una settimana, non so proprio più dove farlo attorcigliare.
E l'altro giorno ero al supermercato ed ho visto un'ortensia rampicante dai fiori bianchi e non ho resistito.
E' ancora nel suo vasetto, l'ho messa un po' a fare amicizia con le altre prima di trapiantarla ed anche lei ha già gettato alla ricerca di una spalliera a cui abbarbicarsi...

per la prima volta ieri ho pensato di non andare in vacanza, che mi dispiace abbandonare le mie piante e che forse posso farmi un agosto a Milano in giro in bici per navigli, canali, ed escursioni di un paio di giorni.
C'è così tanto di ignoto da scoprire qui attorno, invece di andare in giro in luoghi sempre più conosciuti.

venerdì 1 luglio 2011