lunedì 4 luglio 2011

Allora pianta il tuo giardino e decora la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti fiori.

Il mio balcone è diventato così bello che la mattina prima di uscire di casa passo sempre cinque minuti con le mie piante. Magari rinuncio alla colazione o arrivo in ufficio qualche minuto più tardi, ma salutare le mie piante nella luce del mattino ha un effetto fantastico su di me.
Le guardo crescere, i getti che spuntano, quella che è diventata troppo grande e sta piegando i supporti, le zucche che "marciano", ognuna alla sua velocità. I piselli che combattono con le zucche per un posto al sole.
Il gelsomino che ho preso pesto e macilento al Brico, che erano mesi che non vedeva la luce del sole, adesso ha iniziato a gettale le foglioline nuove, si è ambientato. L'altro gelsomino è felicissimo, ha fatto un getto apicale lungo oltre un metro in una settimana, non so proprio più dove farlo attorcigliare.
E l'altro giorno ero al supermercato ed ho visto un'ortensia rampicante dai fiori bianchi e non ho resistito.
E' ancora nel suo vasetto, l'ho messa un po' a fare amicizia con le altre prima di trapiantarla ed anche lei ha già gettato alla ricerca di una spalliera a cui abbarbicarsi...

per la prima volta ieri ho pensato di non andare in vacanza, che mi dispiace abbandonare le mie piante e che forse posso farmi un agosto a Milano in giro in bici per navigli, canali, ed escursioni di un paio di giorni.
C'è così tanto di ignoto da scoprire qui attorno, invece di andare in giro in luoghi sempre più conosciuti.

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