venerdì 10 giugno 2011

Tao

La via.
Non sono io che ho scelto la via.
E' la via che ha scelto me.

Domanda: A volte, quando medito, sento di volermi isolare dalla gente e di voler stare da solo, in modo da poter andare in profondità all'interno di me stesso ed essere indipendente. Ma la mia ragazza ne viene turbata. Che debbo fare?

Osho: È un malinteso. Hai preso l'interdipendenza per dipendenza. È un'idea sbagliata e..., a causa di quest'idea sbagliata, nasce un desiderio sbagliato: quello di diventare indipendenti. Da un errore ne nasce un altro. L'indipendenza è una cosa impossibile; se qualcuno vuole insegnartela - ci sono persone che lo fanno - stanno insegnando solo delle gran sciocchezze. Sei parte del tutto, sei tutt'uno con il tutto, sei un'onda del mare.

Quindi la prima cosa da comprendere è che io non insegno l'isolamento, perché non insegno l'ego. Non insegno l'isolamento, perché voglio che tu abbandoni l'ego, non che abbandoni il mondo. Il mondo non è un problema. Il mondo è straordinariamente bello, è gioia pura; non c'è nulla che non vada in esso. C'è qualcosa che non va in te, non nel mondo. Lascia andare quello che c'è in te di sbagliato, ma non rinunciare al mondo. Io affermo la vita, senza alcuna condizione.

Se vuoi proprio lasciare andare qualcosa, lascia andare te stesso. Se vuoi rinunciare a qualcosa, rinuncia a te stesso. E l'unico modo di rinunciare a se stessi, è quello di celebrare. Quando sei felice, tu non ci sei; quando sei triste allora sì che ci sei. Quando sei depresso, ci sei; quando sei colmo di gioia, non ci sei.

--

Quando leggo certe parole mi ricolmo di felicità. Sento che sono giuste ed è il giusto modo di vedere le cose.
Ma non so perché. Sento che è così. "Se vuoi rinunciare a qualcosa, rinuncia a te stesso."
So che non tutti capiscono. Ma chi capisce segue. Anche io all'inizio facevo moltissima fatica ad accettare quello che diceva. Ma dentro qualcosa mi diceva che era lì che dovevo andare.
Come ad un cattolico dice di andare in chiesa e ad uno scienziato di credere solo alle leggi della natura.
E' quella voce che ad ognuno di noi dice cosa fare e diventiamo quello che sentiamo (più o meno).

Non sono stato io a scegliere la via, è stata la via a scegliere me.
Quando sono entrato in contatto con la via è stata lei a farmi capire che la dovevo seguire.

Nessun commento:

Posta un commento